La casa nell’antica Roma
Cosa è rimasto nel tempo

News 06 apr 2020

Le tipologie di case nell’antica Roma sono principalmente due: le “domus” delle famiglie benestanti e le “insulae” delle famiglie di mercanti e artigiani.
Sono abitazioni ben diverse fra loro, di cui le case moderne conservano ancora i tratti distintivi, un po’ delle une un po’ delle altre. Dalle domus abbiamo ereditato i servizi igienici e la divisione di zona giorno e zona notte e dalle insulae, invece, la concezione generale attuale di impianto urbano: enormi stabili che raccolgono più unità abitative al cui piano terra si trovano le attività commerciali.
Vediamo nel dettaglio le caratteristiche che contraddistinguono i due tipi di abitazione dell’antica Roma.

Le domus si sviluppano in orizzontale intorno ad un cortile centrale con vasche per la raccolta dell’acqua piovana, il peristilio, spesso adornato da piante da frutto. La casa si divideva poi in due parti, quella privata e quella pubblica: nella parte privata c’erano le camere da letto, cubicula, le stanze di servizio e le camere degli schiavi; nella parte pubblica, invece, vi erano gli ampi spazi di rappresentanza, dove il proprietario di casa, il dominus, riceveva i suoi ospiti e organizzava feste e banchetti. Le domus più ricche avevano anche dei bagni privati, delle latrine e delle piccole terme ed erano finemente abbellite da pareti dipinte, preziosi marmi, ricchi decori e arredi pregiati.

Le insulae sono un tipo di abitazione che corrisponde a un odierno condominio: per conciliare la grande richiesta di abitazioni vista la densità di popolazione e l’oggettiva mancanza di spazio in città, le insulae si sviluppano il verticale. Si tratta di edifici caratterizzati da una notevole uniformità e razionalità nell’impianto: di forma quadrangolare, con cortile interno, cavedio, talvolta porticato, sul quale erano posti i corridoi di accesso alle varie abitazioni. Le insulae erano composte da un piano terra, in genere destinato alle botteghe, le tabernae e da piani superiori, destinati agli alloggi, sempre meno pregiati via via che si sale di piano. Mancavano i servizi igienici, per cui gli abitanti delle insulae si servivano delle numerose latrine pubbliche e terme dislocate in tutta la città.

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