SANDRO & MARCO PORCARI
Stucchi e gessi

Artigiani 27 nov 2019

La creazione degli stucchi è un’arte.

A questo particolare tipo di artigianato attendono due artigiani-artisti, Sandro e Marco. Sono padre e figlio. Il primo nacque artisticamente in una bottega ben frequentata nel quartiere Testaccio, a Roma, dove si producevano per committenti importanti, lavori di ogni genere. Decori esterni in cemento sotto le grondaie con teste di leoni, triglifi, metope e cornici di ogni tipo. Sandro ha la mia età e di esperienza ne abbiamo fatta, una parte anche insieme, con lavori realizzati per i miei committenti. Bisognerebbe vedere il piacere che Sandro prova quando comincia un lavoro, manciate di manilla vengono imbevute nel gesso liquido per poi essere poste ad asciugare in punti strategici e strutturali dell’opera perché possa sviluppare, nell’asciugarsi, una forza tale che permetterà all’opera di rimanere rigida e resistente agli urti.

Quando alzate lo sguardo in un appartamento antico guardando il soffitto, o in una chiesa per esempio, quasi tutti i rilievi che potrete apprezzare, sono stati stampati in gesso. Gli stessi che poi altri artigiani avaranno dipinto, patinato o dorato. Fregi e bassorilievi sono di pietra, di marmo o legno naturalmente, ma la maggior parte di loro furono realizzati in gesso, perché questo tipo di opera allora come adesso non è particolarmente costosa e inoltre ha la possibilità di poter costruire tutto quello che ci garba. Una volta le forme originali venivano create dal modellatore, un altro esempio di artista che sviluppava una forma con la creta. La stessa passava nelle mani dello stuccatore che ad arte, con un laborioso lavoro di intarsi, realizzava la matrice da usare per la forma definitiva. Esistevano però anche formatori-scultori che realizzavano le loro opere direttamente dal gesso, un esempio su tutti lo si può ammirare nell’ oratorio di San Lorenzo a Palermo realizzato da Giacomo Serpotta nei primi anni del 700 con una tecnica da lui messa a punto che terminava con una lucidatura anch’ essa da lui inventata chiamata allustratura. Il Serpotta si formò nella Roma di Bernini. Ritornato a Palermo realizzò delle opere importanti, commissionate dal clero, che potevano essere costruite in minor tempo rispetto ad una scultura di marmo e considerevolmente più economiche. Ammirando le immagini di questi capolavori non si direbbe siano stati realizzati in breve tempo e in economia. Per averne un’idea si possono ammirare delle immagini dell’oratorio di San Lorenzo a Palermo o altri esempi come “Apocalisse e Antico Testamento” (Oratorio del Rosario di San Domenico) e “Battaglia di Lepanto” (Oratorio del Rosario in Santa Zita). Attualmente questo tipo di artigianato è quasi sempre relegato all’ applicazione di cornici che si trovano già fatte, si acquistano a metraggio e si possono trovare anche di polistirolo e polistirene, due materiali leggeri e facili da montare ma limitati nelle loro forme e sicuramente, per chi ha un occhio allenato, meno morbide. Questo tipo di artigianato non è utilizzato solo per cornici decorative ma anche per la costruzioni di volte, voltine, vele, cupole e padiglioni.

Negli anni ho potuto vedere ed apprezzare dei soffitti che per ragioni strutturali furono smontati e questi soffitti a volta, a padiglione o piatti erano fatti in camera a canne: un sistema che prevedeva una tessitura di canna tagliata, staccata dal soffitto e tenuta da travetti di legno leggeri. Questa “stuoia” veniva poi spruzzata e rasata con il gesso, la realizzazione non era mai perfetta come intendiamo adesso i muri e il soffitto rasato, ma era sicuramente molto più leggera di un soffitto di cartongesso attuale. In tempi successivi la camera a canne venne realizzata anziché con le canne con una rete leggera di ferro esagonale (rete per pollai).

Fino a vent’ anni fa nella ristrutturazione di una casa si utilizzavano più spesso le cornici di gesso che servivano ad abbellire, ingrandire o rimpicciolire un ambiente e a renderlo più ricco e luminoso. Il chiaroscuro creato da questi rilievi metteva in risalto le loro forme dando un’importanza strutturale all’ ambiente. Con l’utilizzo di questo tipo di artigianato si possono realizzare anche zoccolature, battiscopa e decori sulle pareti a bassorilievo, cornici per le porte, cornici per i quadri, finti travi per i soffitti a cassettone.



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